lunedì 22 dicembre 2014

LA FONDAZIONE - LA PLATEA giugno-luglio 2014


lo spessore della platea è stato calcolato di 30 cm con doppia rete elettro-saldata, ferri diametro 10 mm. Per mantenere lo spessore vengono interposte tralicci apposti di 16 cm di altezza. Quindi 5 cm copertura del ferro sopra e sotto, 16 cm tralicci e 4 ferri incrociati da 1 cm. La dimensione della platea è su ogni lato di 10 cm inferiore del muro finito ma comunque superiore della struttura portante. Questo permetterà di applicare in seguito un adeguato isolamento laterale alla platea che, per mia scelta, fa parte dell' interno della casa. Dalla parte della terrazza e nel sottoscala, dove questo sistema non può essere applicato abbiamo lasciato un spessore della platea inferiore di 10 cm per una larghezza di un metro che sarà riempito con malta isolante di pomice. La pomice ho reperito direttamente in cava a pochi chilometri. www.europomice.it   


Allo shopping



prima distesa dei ferri sopra i teli recuperati dalla ghiaia di vetro-cellulare. Servono per non far colare il calcestruzzo all'interno della ghiaia compromettendo la qualità dell'isolamento

Massimo e Peter, ogni uno con il proprio sistema di fare la legatura con il filo di ferro

 la nostra cara Francesca che ci fornisce con attrezzi e prepara tutto ciò che ci occorre



non male per noi dilettanti, quasi quasi lo lascerei così?!
SPERIAMO CHE TORNI TUTTO


FATTO!!! Massimo e Peter

venerdì 19 dicembre 2014

LA FONDAZIONE - L'ISOLAMENTO VERSO TERRA maggio-giugno 2014






Per maggio era previsto l'inizio del cantiere, la fondazione. Abbiamo optato per una platea per limitare le difficoltà per noi auto-costruttori. Purtroppo le normative non lasciano (per ora) molta scelta alternativa per le fondazioni che il calcestruzzo sopratutto in zona sismica come è l'Umbria. C'era qualche osservazione per la profondità della platea da parte del genio civile. Dall'analisi geologica risultava una resistenza del terreno di 2,5 kg/cm2. Ho fatto calcolare al ingegnere l'incidenza del peso della casa distribuito sul terreno. Conoscevo il peso del legno in segheria, il perso della paglia sul pagliaio, quello della platea, la sovrastima degli intonaci e del tetto oltre al sovra peso da calcolare per m2.
Risultato: 0,125 kg/cm2 !!!
  
 Questa la stratificazione dal basso:

terreno ormai compattato dopo sette mesi e molta pioggia
telo TNT 200 gr/m2

ghiaia di vetro-cellulare spessore ca.15/17 cm compattato a 1.3:1
http://www.decorus.it/ghiaia.html

teli di plastica che impedisce al calcestruzzo di filtrare nella ghiaia di vetro-cellulare che farebbe perdere la capacità isolante riciclando i sacchi del vetro-cellulare. 

calcestruzzo 30 cm con rete elettro-saldata di 10 mm per un totale di 52 m3 

Paolo, l'uomo dei mezzi. L'ultima grattatina di correzione 


L'arrivo dei sacchi di verto-cellulare

Aggiungi didascalia

Metà giugno, una settimana di caldo terribile sopra un fondo nero carbone! Al lato il tubo di dernaggio.
ghiaia di verto-cellulare 


distribuito da compattare

giovedì 18 dicembre 2014

LA SEGHERIA fine aprile 2014

A metà gennaio sono state perfezionate i disegni strutturali e così ho potuto inviare la lista per il sezionamento dei tronchi che nel frattempo sono stati portati dal bosco nel deposito in segheria. La stagionatura del tronco dura circa 3-4 mesi a secondo della situazione climatica. Ad aprile la segheria ha iniziato il taglio dei tronchi per ottenere i pilastri, travi, travetti e tavole


Il deposito dei tronchi 


 sotto la sega multi-lame in azione, in questo caso vengono segate due travetti, ottenuto con una seconda passata e delle tavole di 33 mm




ecco il bestione, i tronchi vengono avvicinate con un carrello sopra i binari, visibili in primo piano 



avevo chiesto che la stagionatura venga fatta naturalmente e non nella camera di asciugatura. Tutto il legname è stipato con spessori e in direzione nord-sud in modo che i venti prevalenti nella vallata possono circolare liberamente tra le travi. E' importante che questo processo avvenga in tempi giusti, abbastanza lenti in modo che l'acqua che si trova all'interno delle cellule possa migrare verso l'esterno. Se il legno si dovesse seccare, per troppo calore o per venti troppo secchi, solo in superfice, l'umidità al interno non potrebbe più uscire e resterebbe imprigionata compromettendo la qualità e durabilità. Quando è raggiunta una umidità relativa interna di circa 16-18% il legno è pronto come legno da costruzioni. Se si volesse avere legno per mobili sarebbe necessario una stagionatura molto più lunga, anche anni, vale a dire che non basta la migrazione dell'umidità dall'interno della cellula ma anche della cellula stessa.


mercoledì 17 dicembre 2014

DER ERSTE SPATENSTICH




 DER ERSTE SPATENSTICH

18.09.2013 ORE 08.13









già a fine mattinata Paolo e il suo aiutante hanno rimosso la parte vegetale del terreno e cominciano a raccogliere l'argilla, quasi pura e senza impurità, per ammucchiarla e stagionarla come insegnano vecchi testi.  





 L'argilla a fine estate è durissima e lo scavatore fa fatica a scalfire in profondità ma la sera ci troviamo con un bel piazzale pronto per accogliere la futura casa!





GLI SCAVI seconda parte


Siamo già oltre la metà di settembre e mentre i tecnici continuano a fare calcoli continuiamo a scavare una trincea lungo il confine del vicino stando attenti a mantenere le distanze d'obbligo. Qui si aggiunge un altro tubo, un tubo da 160mm di diametro che servirà per lo scambiatore area-terreno. E' stato possibile l'interramento solamente per un metro e mezzo per la vicinanza al confine, inferiore a 3 metri ma, spero, che la sua lunghezza di 60 metri faccia da compenso. Il primo tratto è in leggera salita in modo che una eventuale formazione di condensa possa tornare lontano dalla casa. Anche se il mio terreno non si trova in un area geologica di tipo vulcanica, dove c'è più rischio di presenza di gas radon, le giunture sono state sigillate accuratamente per evitare l'introduzione di quel gas all'interno della casa attraverso la ventilazione.   






PUF PUF





GLI SCAVI prima parte

i primi scavi abbiamo cominciato a maggio del 2013. Paolo, dopo una attesa di tre mesi dalla richiesta a Umbriacqua, scava per portare la conduttura dell'acqua fino all'entrata del terreno, 30 metri lunga la strada. Ovviamente abbiamo posato anche tubature per un eventuale allaccio al telefono e alla distribuzione dell'energia elettrica. Questo malgrado l'intenzione di non allacciare la casa alla rete, off-gride. 


Il pantano grazie a un bel temporale durante le scavi 


I tubi vengono coperti con sabbia e segnalati con il nastro

Quello che non è stato segnalato era un vecchio tubi del gas ma ancora allacciato alla fornitura. Paolo con prontezza ha spento il motore del suo scavatore e con un robusto filo di ferro siamo riusciti a ripiegare il tubo di polietilene chiudendo la falla, il resto ha fatto la società del gas, accorso sul posto. 
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martedì 31 dicembre 2013

RACCOLTA DEL LEGNO SECONDA LA FASE LUNARE




Podere Erlengraben della famiglia Bieri vicino a Finsterwald (bosco oscuro!) nel comune di Entlebuch.
Questa vallata da alcuni anni è protetta dall'Unesco



Ieri 30.12.2013 è stato il giorno giusto per la raccolta del legno, pochi giorni prima della luna nuova, quest'anno il primo gennaio, nel periodo di fermo vegetativo.
Durante il periodo della luna calante la linfa della pianta si ritira verso le radici e di conseguenza il legno raccolto durante questo periodo risulta più secco, duro e resistente ai parassiti senza dover usare protettivi più o meno naturali.

Da dove viene il legno?


Ci troviamo ad un altitudine di 950 m sopra il livello del mare. Il bosco si chiama Chilchwald (bosco della chiesa) che alcuni anni fa è stato venduto al demanio per trovare i soldi per ristrutturare la chiesa del paese. 
Da sempre questo bosco  è stato coltivato in selvicoltura. Come specie troviamo l'abete bianco e rosso misto al faggio. Grazie alla selvicoltura ci sono alberi di tutte le fasce di età in un ambiente naturale intricato. 


Peter Thalmann, il guardiabosco con la sua Leila


I taglia bosco

Se Peter Thalmann è il resposabile guardiabosco, il taglio è affidato alla famiglia Bieri, taglialegna d'inverno e produttori di formaggio in alpeggio d'estate. Siamo nella valle della "Emmen" da dove proviene il famoso formaggio "Emmental". 

Tutta la famiglia al lavoro

Il nonno Adolf Bieri sposta con i potenti mezzi il legname tagliata

Peter Thalmann, il padre Ueli Bieri e Reto, 13 anni, il più giovane della squadra

Reto ed il fratello più grande, Ueli come il babbo. Approfittano delle vacanze natalizie per mettere in pratica gli insegnamenti che hanno ricevuti dal padre, professionista per la cultura e coltivazione della foresta.
 Si divertono un sacco!






La scelta del albero


Tutto inizia da qui.

Il guardia-bosco insieme al titolare della segheria Joseph Burch ha segnalato con vernice alcuni alberi adatti al taglio. Sono alberi giganti perché servono delle misure piuttosto importanti per la struttura della casa. Le normative antisismiche impongono dei diametri superiori alla norma usati per le normali costruzioni in legno. Poi deve essere preso in considerazione il fatto che, per avere dei pilastri e travi di qualità che non si svirgolano deve essere eliminato la parte centrale, il cuore del tronco. Se dovesse rimanere quella parte in una trave quella si avvolge intorno all'asse e non sarà più utilizzabile per costruire. Questo vuole dire che per fare un pilastro 20 x 20 cm serve un diametro dell'albero in pianta di circa 60 cm. Se la fortuna vuole che il canale centrale è cresciuto davvero in centro allora è possibile ottenere quattro pilastri dallo stesso tronco.

Eccolo,il Maestoso

Come deve cadere per fare meno danni possibile alla coltura? La vegetazione è fitta e non è facile trovare un varco oltre a farlo cadere in modo che possa essere recuperato senza dover aprire nessun passaggio per il trattore.


Il varco è strettissimo,
 largo forse due metri dove questo gigante di 40 metri si adagerà.
(dodici piani di grattacielo) 
  
purtroppo però questo "piccolo" alberello deve essere tolto,
c'è il rischio che una spinta laterale anche minima facesse rotolare 
il tronco durante la caduta mettendo in pericolo gli uomini.
Il tronco viene preparata per il taglio. Vengono tagliati gli
appoggi laterali del albero, quelli che non hanno la fibra
 verticale.  Oltre a diminuire il diametro per permettere che la
sega possa arrivare fino al centro della pianta viene recisa la
 tensione al interno del legno.



Poi il taglio del cuneo che darà la direzione della caduta.
Importantissimo!
 Un lavoro di grande precisione.
L'ultima verifica, sembra che tutto sia a posto













Ormai si passa al taglio vero e proprio, 5 cm sopra il cuneo di caduta


Ci siamo, mentre il fratello più piccolo fa la sentinella sulla strada vicina,
 Ueli jun. inserisce il cuneo idraulico nel taglio dalla parte opposta al 
cuneo di caduta e comincia a spingere.

Ormai l'albero è fuori equilibrio, la pressione sul cuneo idraulico non c'è più
e può essere levato senza fatica. Un ultimo grido di avvertimento e tutta la squadra si
 allontana dal luogo di pericolo e piano piano il gigante va a terra.
Con un tonfo sordo si adagia tra la vegetazione.







Lavoro fatto

La caduta è stata perfetta, non è stato toccato un altra pianta importante. Il tronco verrà lasciato così com'è, in poco tempo sarà coperto con il muschio e comincerà una lenta decomposizione. La luce che finalmente potrà filtrare fino al suolo farà crescere quei alberelli che finora erano in ombra del gigante. La mancanza della luce gli ha fatto stentare negli ultimi 20, anche 30 anni. Sono alti solo mezzo metro o un metro.  Anche i rami rimarranno sparsi per terra, formeranno un ottimo rifugio per uccelli, piccoli e grandi animali. La decomposizione farà la sua corsa e formerà humus per nuova vita.

Sopra un vecchio tronco una giovane abete bianca. Un posto privilegiato per crescere, la decomposizione non solo porta nutrimento alla pianta ma tiene le radici al "caldo". Questa piantina comunque può avere già un età di 30 anni in attesa che possa crescere il giorno che ci sarà più luce.
  

Questo sono due alberi cresciuti a suo tempo sopra un vecchio tronco. Le radici si sono sviluppati fuori dal tronco che oggi ormai non esiste più.
 

Quanti anni hai?


Peter Thalmann conta circa 190 anelli senza considerare i circa due centimetri del centro dove sono concentrati più di 20 anelli, appunto quel periodo che la piantina è cresciuta molto lentamente come già detto. Posso quindi pensare che quest'albero è nata alla fine del'700, ed è forse un testimone della rivoluzione francese. 

domenica 15 dicembre 2013

CASA TRIENGEN, GIORNO DELL'APERTURA AL PUBBLICO

Visita nella casa di Triengen , 14.12.2013

Ormai la cucina è montata 
e il salotto ammobiliato 

Lo schema costruttivo