domenica 28 dicembre 2014

LA STRUTTURA 3



A fine agosto, dopo soli due settimane di lavoro, abbiamo terminato la struttura con le travi di bordo fino al primo livello. Finendo in poco tempo anche la spina centrale, con l'aggiunta dell'aiuto di Luigi Rizzi, possiamo dedicarci del montaggio del tavolato del primo piano. I archerecci non sono in legno massiccio ma in lamellare perché non c'era più posto sul camion e un secondo trasporto sarebbe stato troppo oneroso. Cosi ho deciso di usare il legno lamellare con il vantaggio che con la lunghezza di otto metri poteva essere collegato la struttura senza interuzione da lato sud a lato nord. Alla trave di bordo, oltre alle tasche per l'alloggio degli archereggi abbiamo creato un taglio, un appoggio, lungo tutto la trave di bordo in modo da poter incastrare il primo tavolato del solaio. Il tavolato poi abbiamo montato in modo che le tavole contrastano nei quattro angoli in modo da irrigidire la struttura in orizzontale. All'altezza della trave di bordo del tetto l'irrigidamento sarà in direzione opposta a quello del solaio.  



schema di irricidamento del solaio e del tetto sui piani orizzontali

montaggio dell'ultima trave della spina centrale con la rompitratta già montato. Sulla trave di bordo visibile le tasche per gli archereggi.

I primi due quadrati con il tavolato in diagonale, visibile dal basso

La scala provisoria per accedere al primo piano





Alcuni dettagli costruttivi del tavolato







martedì 23 dicembre 2014

LA STRUTTURA PORTANTE 2

ormai si sono rotto le acque e dal 18. agosto la struttura cresce di giorno in giorno.
tutti pilastri e travi vengono tagliati a misura in cantiere secondo il progetto. Ai pilastri vengono fissate le piastre in alluminio o, dove richiesto dal progetto, una connessione in ferro che preventivamente ho costruito in officina. Le lastre sono tagliate tramite taglio al plasma da una lastra di ferro di 6 mm (lo spessore della catena che serve per incidere la trave) e saldate a formare una T su un nastro spesso 5 mm e largo 80. Un gran lavoro a preparare le foratura ogni 35 mm. Anche questi collegamenti sono verniciati con antiruggine.
Le piastre vengono fissate sui pilastri a terra calcolando le piccole differenze di altezza delle piastre (all'interno di un minimo/massimo di 20 mm. L'allineamento  si è mantenuto con differenze da 0 a due millimetri!). Anche il cappuccio lo mettiamo orme mettere in verticale il pilastro.
Per alzare e posizionare le travi vengono fissate due travi leggere in legno lamellare a una altezza superiore al piano della trave e con solito verricello e con l'aiuto dei nastri con cricchetto viene sollevato e incastrato la trave stessa. Con due perni d'acciaio da 12 mm che attraversano la trave e la piastra di alu o fe  infine viene bloccato tutto provvisoriamente. Gli altri perni saranno messi "con comodo" in un secondo tempo. La dove un pilastro fa da rompi-tratta di una trave viene fatto un incastro maschio femmina per aumentare la stabilità.


Tutti pezzi sono tagliati e preparati a mano in cantiere, unico controllo numerico: oggi due in meno, oggi cinque in meno ecc!

siamo nella costruzione partiti dal centro della casa sviluppando verso l'esterno in modo che con ogni aggiunta aumentasse la stabilità  

fissaggio di una trave lamellare che collega la spina centrale con i lati esterni


sollevamento di una delle travi più imponente

maschio femmina della trave che farà da base della finestra panoramica. Il pilastro fa da rompi-tratta dividendo la luce di cinque metri sessanta.


ecco la trave con panorama. Abbiamo dovuto alzare la trave di circa 30 cm più della sua posizione finale per poter inserire la rompi-tratta nella piastra a terra. La trave stessa, lunga cinque metri sessanta ha subito una leggera torsione di circa 2 cm, poco, pochissimo per legno massello, asciugato naturalmente, ma che ci ha fatto faticare non poco




saldatura delle piastre speciali che sono state disegnate dal mio ingegnere 

ecco in verniciatura


fissaggio trave e contro-venti

collegamento semplice in alluminio e collegamento trave/contro-vento in acciaio


lunedì 22 dicembre 2014

LA STRUTTURA PORTANTE 1

 il 13 di agosto è arrivato il momento della partenza, ma forse più un antipastino, per il montaggio della struttura portante. Oramai ho saldato tutte le scarpe e verniciate con antiruggine. Non ho fatto fare la zincatura oltre ad essere molto inquinante e costoso, 1€ a kg per piastre di media di ca 20 kg, sono convinto che, se ci dovesse essere un problema di ruggine alle basi dei pilastri avrei prima seri problemi nei muri di paglia.
C'era solamente una vaga idea come mettere in verticale dei pilastri lunghi anche oltre sei metri di e un peso sopra 120/130 kg.
Il più importante aiuto veniva senz'altro dalla forza di Massimo con il fisico da giocatore di basket. Un verricello manuale, legato alla piastra vicina, e una specie di scalza-scarpa fissato tramite morsetti per far scivolare il pilastro al interno della scarpa completano il parco macchina. Il primo, con nostra grande gioia, è riuscito abbastanza bene e abbiamo capito i punti deboli del nostro piano, come la smussatura di tutti gli spigoli del pilastro. Comunque la stessa sera abbiamo messo in piedi il centro della casa, cioè due pilastri con attaccato con chiodi anker le piastre di alluminio che fungono da collegamento con le travi. All'interno delle scarpe abbiamo posizionato degli spessori di plastica per evitare il contatto del legno con il cemento e quindi il ristagno di umidità da condensa.



non  poteva mancare la foto ricordo di questo primo successo

certamente anche per me

messo in sicurezza tramite tavole e tiranti in filo di ferro, protetto i pilastri conto eventuali piogge, abbiamo salutato e ci siamo preparati per una pausa ferragostina.


  MA SIAMO PARTITI

TRASPORTO DEL LEGNO luglio 2014

18.07.2014


appena che le betoniere hanno sgombrato il campo arriva il camion del trasportatore "Schoeni"
Un bilico pieno zeppo di travi, pilastri e tavole. 
per fortuna ci ha dato una mano Giancarlo con il suo potente mezzo altrimenti...

MA PIENO, i primi lotto abbiamo estratti con molto difficoltà, tutto incastrato alla perfezione

per fortuna abbiamo optato per la soluzione con il trattore, l'unica impossibile a scaricare in cantiere

parte del carico da ca.30m3 ormai pronto per essere usato

LA FONDAZIONE, atto finale

17.07.2014
atto finale





una pietra "svizzera" portato da da Peter che a poco sarà inglobata nella platea   
ancora pieno di forza, sono presenti tre aiutanti, tutti di nome Massimo che facilità, forse, il coordinamento??? Massimo Bondi. 
CHE IMPRESSIONE!!!
PARTENZA, Massimo Vidotti al tubo e Massimo Fiorletta alla "bicicletta", un attrezzo fatto con tre tavolette e quattro chiodi, serve per compattare, lisciare e distribuire il getto di calce-struzzo. 









opps, panico, cede una parte del cassero, non era previsto...


anche qui! sembra di costruire un castello medioevale con contra-forti



un ultimo ritocchino e la nuova platea "splende" nel sole del tramonto, una bella soddisfazione. 

LA FONDAZIONE, le piastre e bicchieri per la struttura portante


i calcoli del ingegnere non permetteva di utilizzare i bicchieri per i pilastri che si trovano in commercio quindi era necessario di produrli da noi. ogni piastra invece di quattro fori come quelli commerciali hanno minimo otto ma anche 10 e 12 in concomitanza dei contro-venti. La piastra con uno spessore di 10 mm e i laterali forti di 5 mm con rinforzi esterni al bicchiere. Insieme con l'aiuto di Massimo abbiamo fatto il progetto per far tagliare la lamiera da una ditta specializzata in taglio laser. Il fatto che questa operazione richiedeva tre settimane aveva rallentato un pochino il nostro programma. 
La previsione di fare centinaia di fori nel calcestruzzo mi faceva pensare una soluzione meno faticosa.Così invece di prendere barre filettate da incollare nei fori ho optato per bulloni lunghi 220 mm e montare le piastre prima del getto. Legando tramite saldatura due bulloni a una determinata altezza mi permetteva di piazzare ogni piastra esattamente al suo posto. In caso di una intercettazione di uno dei ferri della rete si poteva comunque forzarla e liberare lo spazio necessario. Tutto perfettamente in linea, e in bolla con un punto di saldatura veniva tutto stabilizzato in modo che la forza della colata non potava muovere la piastra.


saldatura tramite una "dima" di due bulloni e un ferro da posare poi sulla rete elettro-saldata. La testa del bullone farà da ancoraggio nel calcestruzzo

posizionamento di una piastra

allineamento, la copertura con la pellicola serve per impedire che il calcestruzzo legasse con il ferro che avrebbe comportato una noiosa pulizia per permettere una corretta saldatura del bicchiere 


piastra bicchiere e controvento

la piastra viene legata alla rete con un punto di saldatrure

il bicchiere viene composta da due coppie di lastre tagliate a laser, spessore 5 mm. Le lastre possono essere incastrate e saldate comodamente senza difficoltà di spostamento. Si vedono in foto quattro fori su ogni lato, due serviranno per fissare il pilastro tramite viti a legno 10x100 mm. la posizione dei fori è in modo che la viti non si intercetteranno all'interno del pilastro. gli altri due fori ho pensato per poter fissare il cricchetto e i cavi di sostegno durante l'alzamento dei pilastri. La finestrella centrale permetterà l'uscità di eventuale umidità che si potrebbe formare in quella zona. Comunque in ogni caso i pilastri saranno protetti oltre ad uno strato di catrame anche con uno spazio libero di 5 mm.   

il primo prototipo del bicchiere sopra la piastra. Gli angoli possono essere saldati efficacemente in quanto la piastra esterna misura 5 mm di più, cosa che permette una saldatura molto robusta


LA FONDAZIONE - LA PLATEA giugno-luglio 2014


lo spessore della platea è stato calcolato di 30 cm con doppia rete elettro-saldata, ferri diametro 10 mm. Per mantenere lo spessore vengono interposte tralicci apposti di 16 cm di altezza. Quindi 5 cm copertura del ferro sopra e sotto, 16 cm tralicci e 4 ferri incrociati da 1 cm. La dimensione della platea è su ogni lato di 10 cm inferiore del muro finito ma comunque superiore della struttura portante. Questo permetterà di applicare in seguito un adeguato isolamento laterale alla platea che, per mia scelta, fa parte dell' interno della casa. Dalla parte della terrazza e nel sottoscala, dove questo sistema non può essere applicato abbiamo lasciato un spessore della platea inferiore di 10 cm per una larghezza di un metro che sarà riempito con malta isolante di pomice. La pomice ho reperito direttamente in cava a pochi chilometri. www.europomice.it   


Allo shopping



prima distesa dei ferri sopra i teli recuperati dalla ghiaia di vetro-cellulare. Servono per non far colare il calcestruzzo all'interno della ghiaia compromettendo la qualità dell'isolamento

Massimo e Peter, ogni uno con il proprio sistema di fare la legatura con il filo di ferro

 la nostra cara Francesca che ci fornisce con attrezzi e prepara tutto ciò che ci occorre



non male per noi dilettanti, quasi quasi lo lascerei così?!
SPERIAMO CHE TORNI TUTTO


FATTO!!! Massimo e Peter