domenica 23 agosto 2015

LA MALTA GREB

dal 10 di maggio ci dividiamo i vari compiti,
- elena si occupa della malta, dalla preparazione al getto, casseratura e scasseratura,
- simone ridimensiona, pressa, sega ed inserisce le balle di paglia  
- io porto avanti i lavori di carpenteria, controventi, tavolato e struttura GREB.


la malta GREB è una malta allegerita con ottime carateristiche di traspirazione (testato dal CNR di bologna) e sarebbe interessante di testare la trasmittanza termica visto che test fatte in germania su argilla allegeria con mescole simile hanno dato buoni risultati di coimbenza.

LA MALTA
la ricetta originale

3 parti di sabbia 0-4 
4 parti di segatura di abete
1 parte di calce idrata
1 pate di cemento

le mie correzzioni

la sabbia che ho trovato in zona era troppo fine e quindi ho usato una granulazione piu' grossa chiamata "sabbione" (0-6)
la segartura ho mischiato con tucioli di piallatura per metà prima di misurare con i secchi per non avere un calo di materiale visto che i trucioli separatamente sarebbero inferiore come massa.
la calce idrata abbiamo bagnato in un contenitore il giorno avanti 
e infine ho scelto di usare il cemento bianco, piu puro di quello grigio (anche piu caro, ovviamente) 

(fotos credit Simone Montrasio)) 

abbiamo gettato solamente all'esterno dei muri in modo da sfruttare la bella stagione all'aperrto. per quello abbiamo costruito una struttura da fare la controspinta alla malta che comunque viene fatto entrare con una certa pressione che potrebbe spostare le balle verso l'interno.
Penso che è stato una scelta anche molto fortunata. il 9 agosto, con il tetto ancora in lavorazione, una tromba d'area mi ha risucchiato il telo di copertura e versatoto l'acqua piovana sopra il muro ormail scoperto. Oggi mi è molto facile di misurare le balle fradice da sostituire che tentero' dal interno senza dover rifare la gettata di malta. si tratta di due zone, una di ca 2 metri su tutta l'altezza della casa e l'altra di ca tre file.

per far collaborare la malta con il legno ce la necessità di piantare chiodi di congiunzione. E' necessario di usare chiodi zincati  per prevenire la rugine che si puo formare a carbonizazione della calce avvenuta (abbassa notevolmente il ph della calce). io ho usato chiodi ancher (aderenza magiorata) piantandole leggermente inclinate al legeno aumetando ulteriormente la connessione.
la malta GREB: 3 di sabbia 4 di segatura, 1 di calce, 1 di cemento (che poi sarà di cemento bianco) 
l'imbuto per scaricare la malta GREB. Durante la miscelazione della malta la malta cresce, si gonfia ed esce dalla betoniera come il bolb nel film di orrore. Piu' gonfiata, piu' isolante?

il testimone è passato....

eccola la prima colata. ancora con diffetti notevoli ma elena diventa a breve una versa specialista 
il lavoro diventa piu' pesante manmano che si salle in altezza.  cerchiamo di sormontare i casseri per allegerire il lavoro del montaggio dello stesso

elena al opera
il lavoro del getto della malta con l'imbuto creato da me per essere agganciato alle tavole gialle  per casseri 

LA PAGLIA

9 maggio 2015
si inizia a ballare

posa della prima balla di paglia
La pressa di paglia autocostruito. Comprimiamo alcuni balle del 30% ca. Poi una volta insetirta nel muro si recide la corda e la compressione si trasmette nel giro di due tre giorni su tutta la fila che poi si presenta molto compatto. 

Simone Montrasio, l'artefice dei muri i con le balle di paglia

brianzorigeni.blogspot.com











Il muro cresce (foto credit Simone Montrasio)
Le varie tecniche testate per inserire e pressare le balle di paglia

(fotos credit Simone Montrasio)









21 maggio


21 maggio dopo soli 12 giorni potevamo montare i primi casseri per gettare la malta. (foto credit Simone Montrasio)

LA STRUTTURA GREB

Verso la fine di aprile cominciamo con il montaggio della struttura per contenere la balle di paglia. usiamo listelli della misura 5x8 cm. Hanno la stessa area della sezione come quelli usati sia in Francia e in Canada (4x10) ma l'esperienza in altri cantieri ha insegnato che la colata della malta GREB è molto aggevolato con lo spessore maggiore di anche solo un centimetro.
Ho importato i listelli di 5 metri di lunghezza che ci consente di montare la struttura direttamente su due piani, già previsto in fase di progettazione. All'interno ovviamente interrompiamo all'altezza della trave di bordo.




Iniziamo dall'angolo nord-est, non si sa mai che qualcosa va storto e questo è la parte meno in vista. Effetivamente si è presentato subito un problema, la stabilita dell'angolo era insufficiente e la struttura ha preso un brutta piega...subito risolto.



Già doppo tre giorni di lavoro possiamo vedere un bell'avvanzamento, entusmiante!!

La "finestra" al pianterreno con vista sulla località Cimbano 
Al primo piano tutto insieme! stringere tavolato che si è ristretto durante l'inverno, montare controventi e struttura GREB. Tutto si incastra con l'altro e si è creato un vero ingorgo di lavoro. Le viti usati in autunno per il tavolato abbiamo trovati spezzati dalla forza del movimento del legno. Gli ho sostituito con chiodi ancher

Scannelatura nella trave di bordo dove alloggia il primo tavolato

Tavolato posato e chiodato lungo la trave

Il primo listello del tavolato incrociato è posato a chiusura sopra l'incastro. Da qui vieni montato la struttura GREB a contrasto alla trave di bordo del sotto-tetto. L'idea del tavolato in diagonale è per aumentare la rigidità orizzontale della struttura.


lunedì 20 luglio 2015

Controventi

Quest'anno a marzo una tempesta ha procurato ingenti danni in tutta la toscana. Al mio rientro ero gia' preparato al peggio ma fortunatamente la struttura pur ancora in fase di stabilizazione privo di controventi ha retto l'impatto della tempesta. Comunque come primo lavoro ho cominciato a montare i controventi verticali. Sono disposti nelle facciate est e ovest e lungo la spina centrale. 

controvento a forma di croce di sant'andrea al piano terra sul lato est
per poter montare i controventi era necessario segare per lungo le travi 16x16 per poi ricomporrli con la colla strutturalee legarli con spine.



collegamento tramite piastra di acciao da 6mm alla piastra del pilastri. fissato con bulloni da M12 8/8
controventi al primo piano sempre facciata est e spina centrale. I controventi nelle facciate sono posate in modo che all'interno puo' passare la struttura GREB e quindi sono allineati con la pressa di paglia. Ma comunque hanno creato grossi problemi in fasi di tamponatura. Ma grazie all pazienza ed inventiva di Simone i problemi sono  stati supperati. 


controvento facciata ovest a sx


e quello al primo piano a dx

Primavera 2015, i lavori contiunano

E' passato molto tempo dal ultimo aggiornamento, mi scuso con i miei followers. Non sono stato fermo, anzi i lavori sono andati molto spediti grazie sopratutto a Simone ed Elena i brianzoli. Dopo un fallito tentativo di costruire la base dei muri in pisé nel mese di marzo con un vento e un freddo che tagliava le gambe a fine aprile dopo la riunione di A.R.I.A familiare sono partiti i lavori sul serio. Al posto del pisé ho semplicemente murato la base in poroton, murato con calce idraulica naturale.
Base in muratura di poproton.  Per evitare piu' possibile ponti termici la malta di calce idraulica naturale viene messa solamente in due stisce sul lato del mattone lasciando dell'area in mezzo.
il passaggio all'esterno del pilastro senza contatto con esso
all'esterno del muro di poroton ho preparato una casseratura per fare un getto di ghiaia di pomioce, altamente isolante, che coprende anche la faccia verticale della platea per ottenere una coibentazione continua dalla sottofondazione in vetro cellulare in su
all'interno del muro una livellatura con cemento autolivellante per posare il listello di base




Elena riemipie lo spazio tra il muretto e il pilastro con argilla espansa

Kolja in aiuto a Elena predispone le forasiti che aggirano i pilastri. In mezzo ai mattoni si vede la barra filettata fissata tramite resina nella plattea, servirà per tirare i listalli base della struttura GREB.

Enzino infine posa la guaina ardesiata che farà da tagnlia della salita l'umidità

mercoledì 31 dicembre 2014

TETTO 3 copertura per l'inverno



novembre 2014
ormai la bella stagione si avvicina al termine ma i lavori non sono finiti. Anche se dal interno la copertura è conclusa resta da mettere al riparo la struttura del tetto. Il tempo è troppo instabile a  solo pensare di lavorare con la paglia e quindi con un ultimo sforzo anche durante giorni con venti forti è piogge ad intermittenza montiamo il secondo tavolato in modo provvisorio. Giusto in tempo insieme a Eros riusciamo a stendere un telo di plastica prima che l'acqua scende a catinelle insieme a tempeste. Non siamo messi come a Genova ma la pioggia entra da una parte della casa per uscire dall'altra. Con l'aiuto prezioso di Massimo Fiorletto riusciamo a sistemare l'ultime travi di legno al coperto, Francesco, il mio vicino mi ha messo a disposizione uno spazio per gli attrezzi, poi chiudere l'acqua, mettere in sicurezza le aperture e preparare la partenza per la Svizzera. Il furgone è pieno con secchi di terra (argilla), paglia tritata, sabbia dalla mia cava per poter fare i miei esperimenti sull'intonaco e altri miei progetti. Solo che il giorno avanti alla mia partenza vedo un annuncio di una piccola molazza usata e così decido di rimandare la partenza di un giorno, mi reco a Montalto di Castro per riportare il macchinario, comodo perché può essere trasportato con il mio furgone e montato in due persone senza l'uso di un messo meccanico.      

il soffitto ormai terminato ma il vento forte fa tutto volare

video


Le Joist sono ancora esposte alle intemperie, dovranno essere protette
 contro la pioggia ma anche stabilizzate per resistere al vento.

ma il tempo cattivo non si fa aspettare, il tavolato provvisorio, sono le sotto-misure che serviranno per il secondo tavolato.
Dovrà essere rimosso per posare le balle di paglia e il primo tavolato.
gli angoli sono quelli più impegnativi

le ultime ore prima che si scatena una tempesta terribile.
 La stesura del telo di plastica diventa "molto difficile" 

Eros prepara i listelli che serviranno per fissare il telo sul tavolato




martedì 30 dicembre 2014

TETTO 2 barriera al vapore

fine ottobre

mentre Filippo, Massimo F. ed io ci occupavamo della struttura della terrazza Davide, Massimo T. e Pintu si sono preso cura del tetto tamponando con OSB da 12 mm gli interspazi tra le Joist. La scelta di usare OSB non lo preso se non dopo un lungo approfondimento sulla qualità del prodotto scelto. Si chiama "OSB superfinish eco", ho trovato delle schede tecniche esaustive solo in lingua inglese.

http://kronospan-express.com/en/products/view/kronobuild/osb/osb-3-superfinish/osb-3-superfinish-eco-22

Questo lavoro chiede parecchia pazienza perché un buon numero di tavole deve essere sagomato secondo sia l'inclinazione della falda che l'angolazione verso la trave obliqua. Con un minimo di silicone per aumentare la tenuta al vapore le tavole vengono fissate con grappini a U con la chiodatrice ad area compressa. 


Massimo Trono in alta quota...

...e Davide che prepara i pezzi
la prima parte 

Davide pronto per tornare a Sarteano...

...e "lavarsi" nella Jacuzzi di Gisela